
Pensieri&Parole
I VARI PROTOTIPI DEL COLLEZIONISTA seconda parte
Continuiamo il viaggio tra i vari prototipi di collezionisti di auto d’epoca.
Ora mi soffermerò su un altro prototipo, lo “ pseudo-intellettuale”; il tipo in questione possiede tutta la collezione di QUATTRORUOTE ( non che sia un male, me ne guarderei bene dall’affermarlo!) della quale e’ gelosissimo…addirittura non vuole che si sappia in giro dell’esistenza di tale collezione per paura che qualcuno possa chiedergli qualche numero in prestito!!!
Egli conosce a memoria ogni particolare di ogni modello, di ogni casa automobilistica, ricorda perfino gli optional forniti all’epoca su richiesta dalla casa per quel determinato modello e fin qui chi mi sta leggendo potrebbe chiedermi cosa ci trovo di male ed io tranquillamente risponderei “ ASSOLUTAMENTE NULLA, ANZI…” ma il classico asino casca quando iniziamo ad esaminare tutte le altre sfaccettature di questo personaggio.
Innanzitutto il lato pratico; come molti “ teorici” lui non riesce a mettere minimamente in pratica quanto conosce ( ed e’ tanto! ) in teoria…ha difficoltà anche se deve sostituire una gomma!!!
Ma questo sarebbe ancora nulla; il soggetto in questione, credo per una fortuita coincidenza, conserva da tempo ormai immemore in un fienile di qualche parente compiacente l’auto del papà; l’auto sta ormai marcendo ma di restauro manco a parlarne…solo che di quest’auto non fa altro che riempirsi la bocca con chiunque si trova a parlarne . Qui si va proprio nel patologico, cari amici, e confesso che se queste cose che sto narrando non le avessi constatate di persona farei fatica a crederle vere anche se fossero narrate dal mio più caro amico!!!
Passiamo ad esaminare un altro prototipo; quest’ultima e’ una specie che si va diffondendo negli ultimi anni, man mano che il fenomeno “ collezionismo di auto d’epoca” diventa sempre più fenomeno di massa.
Il tipo in questione non capisce assolutamente nulla di auto d’epoca, ne’ dal lato teorico tantomeno da quello pratico; semplicemente cerca di seguire “ la moda”, ha capito che “ fa tendenza” possedere un auto d’epoca, non importa quale essa sia nettampoco le sue condizioni…un disastro penserete voi….ebbene si cari amici…proprio un disastro.
Il tipo in questione ha avuto fortuitamente questa macchina in regalo da qualche parente che per i più svariati motivi non la usa più….la macchina, il più delle volte, avrebbe bisogno di un restauro accurato che supererebbe ampiamente il valore “ commerciale” sbandierato dalle blasonate riviste di settore…ma lui cosa fa?
La affida al suo carrozziere di fiducia, o peggio ancora si fa addirittura un giro tra i vari carrozzieri della zona limitrofa per cercare di spuntare il “prezzo migliore” dopodiché la consegna al suddetto e fino al giorno in cui non riceve la telefonata del carrozziere che lo informa che la macchina e’ “ pronta” per quell’officina lui non ci passa neanche…impegnato come e’, il più della volte, in tutte altre faccende.
Il povero carrozziere, avvertito già dal “ collezionista” che “ non vuole spendere molto” cosa mai può inventarsi vicino a quella macchina? Cultura non ne ha…tempo meno che meno…il “ collezionista” lo ha già avvertito che non vuole spendere molto….smonta la macchina buttando i pezzi un po’ dove capita…la “insapona” velocemente…la rimonta ancor più velocemente con i pezzi che ritrova e con qualche altro pezzo di qualche catorcio demolito magari venti anni fa “ uguale” o “ simile” alla macchina che sta “ restaurando” e….voilà…il “ capolavoro” e’ pronto…si può telefonare finalmente al rompiscatole ché può venire a ritirarla.
Il collezionista trova una macchina secondo lui “ rimessa a nuovo” ma se ne guarda bene dal dirlo al carrozziere al quale invece cerca di inventarsi ( per la verità ce ne sarebbero a bizzeffe ma all’occhio, assolutamente acerbo, dell’osservatore in quel momento non risalta un bel nulla ) tutte le imperfezioni possibili ed immaginabili per tagliare ancora sul famigerato prezzo, già precedentemente intimato che “ non doveva essere alto”.
Dopo un estenuante contrattazione il collezionista tira finalmente i soldi dal portafoglio e si porta finalmente a casa “ il pezzo da collezione” che di lì ad un mese, nella migliore delle ipotesi, incomincerà a cacciare ruggine, bollicine e chi più ne ha più ne metta.
Bestemmie del collezionista ( che inizieranno però solo quando la cosa diventerà palese agli occhi di tutti ), “ raccomandazioni” in negativo sul povero carrozziere con chiunque si trova a parlare, molto spesso a questo punto inizierà a pensare di volersi disfare della macchina ma magari guadagnandoci qualcosa, poi, col passare del tempo, visto che il “ pollo” agognato non si trova, magari si accontenterà di recuperare la cifra spesa che, comunque siano andate le cose, sarà sempre molto ma molto più alta del valore commerciale dell’auto che comunque si riferisce ad un auto in condizioni perfette ( ma va glielo a far capire! ), altro tempo…il pollo non si trova….la macchina marcisce sempre più….bestemmie continue del collezionista, della moglie, dei figli e di tutti i parenti fino all’ottavo grado…conclusione…la macchina, nel migliore dei casi, continuerà a marcire nel garage fino a che il collezionista o qualche suo avente causa, se nel frattempo egli sarà passato a miglior vita, la avvierà alla pressa del demolitore.
GIUSEPPE CIOCIOLA
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